Intervista a Chiara Alzati

Ciao Chiara e grazie per la tua partecipazione a questa intervista. La Speech-A-Thon di sabato 21 febbraio si aprirà con un tuo intervento, su un tema che conosci professionalmente: i colloqui di lavoro. Innanzitutto vorremmo dare modo agli ospiti che verranno a trovarci di conoscerti un po’, insomma: “ci parli di Lei”.

“Vivi e lascia vivere” è il mio motto. Sono una ragazza un po’ “fuori dalle righe”, anticonformista, alla costante ricerca di se stessa e della sua realizzazione. Curiosa, stakanovista ed estremamente volitiva. Faccio fatica a stare ferma… ho sempre voglia di imparare: sono una coach, una formatrice, un’attrice, mi interesso di psicologia, tecniche di analisi della personalità e, da quando ho conosciuto Toastmasters (tre anni fa), non posso più farne a meno! Parlare in pubblico è per me adrenalina pura, una grandissima occasione di crescita personale, per questo una delle mie passioni più grandi. Il mio Paese preferito? La Germania, cibo e clima esclusi ovviamente. Sin da quando avevo sei anni sognavo di imparare la lingua tedesca, ne ero inspiegabilmente attratta. Con pazienza e dedizione l’ho imparata, oggi la uso quotidianamente per lavoro e non solo: lo scorso dicembre ho tenuto un discorso in tedesco al Toastmaster Club di Karlsruhe!

Attualmente ho altri sogni nel cassetto… di carattere professionale… sto lavorando con costanza e rigore teutonici per realizzarli, d’altra parte, ve l’ho detto: ferma non so stare!

Il titolo del tuo intervento è significativo: “Nella mente del Selezionatore – strategie vincenti per affrontare il colloquio di lavoro”. Quanto è importante al giorno d’oggi essere degli “strateghi” per avere successo nella ricerca di una occupazione?

Importantissimo. Senza una chiara strategia nella vita difficilmente si raggiungono dei risultati appaganti. Lo stesso vale nella ricerca di un’occupazione. C’è una grandissima differenza tra il candidato che viene assunto e quello che viene scartato: il primo ha spesso un elevato grado di consapevolezza, il secondo ha un livello di consapevolezza pari o sotto lo zero. Oggi purtroppo dilaga una disarmante mancanza di consapevolezza. Oggi più che mai se vuoi emergere devi distinguerti dalla massa, innanzitutto puntando sul cosiddetto “personal branding”: devi presentarti con un curriculum preciso ed accattivante, devi valorizzare il tuo profilo sui social network (Linkedin in primis). Quello che noto è che, oltre alla mancanza di consapevolezza nel “personal branding”, mancano adeguate competenze comunicative e di autoanalisi, mancano l’autoironia e un buon livello di autostima e soprattutto, quello che traspare, è la totale assenza di una vera e propria strategia. Non c’è da stupirsi se poi i Selezionatori impiegano mesi e mesi per chiudere una ricerca: le Aziende vogliono persone consapevoli di chi sono e di dove vogliono andare, individui con personalità e spiccate competenze comunicative.

C’è una strategia anche per affrontare i colloqui di lavoro, basta capire cosa si cela nella mente del Selezionatore… come nel public speaking, anche nel colloquio di lavoro la preparazione è la chiave del successo.

Chi ti conosce sa che dedichi molte energie al tuo percorso di crescita al Toastmasters. Quali benefici hai avuto nella sfera professionale dal portare avanti questa esperienza?

Toastmasters è una parte fondamentale della mia vita, non riuscirei più a farne a meno. Ammetto di non avere mai avuto paura del palco, anzi, sin da piccola ne ero fortemente attratta. In questi tre anni di Toastmaster ho imparato moltissimo, se guardo il mio primo discorso (Ice Breaker) di tre anni fa non mi riconosco “Quanto sono migliorata!”, mi dico. Ho imparato a strutturare un discorso, una presentazione, a usare l’umorismo, a raccontare storie, a intrattenere ed ispirare l’audience. Ho imparato a usare con consapevolezza il corpo, la voce e lo spazio.

Al di là del fatto che tra i miei obiettivi c’è anche quello di lavorare come speaker professionista, le competenze che ho acquisito, e continuo ad acquisire, in Toastmasters sono oro per la mia attività di Selezionatrice e Formatrice. Il mio livello di autostima è aumentato parecchio grazie al Toastmasters, così anche come il numero dei miei amici. I Toastmasters sono delle persone meravigliose, aperte al miglioramento e allo scambio, con un cuore grande, proprio il tipo di persone che mi danno l’energia giusta per affrontare le sfide della vita. Thank You, Fellow Toastmasters!

Se anche voi siete rimasti inuriositi dai temi che verranno trattati da Chiara, l’occasione per ascoltarla dal vivo è imperdibile. Il suo sarà infatti il discorso inaugurale della Speech-A-Thon di Sabato 21 Febbraio. Qui trovate tutte le informazioni per partecipare (gratuitamente).

One thought on “Intervista a Chiara Alzati

  1. Mattia, bellissima idea questa intervista!
    Ci ha permesso di meglio conoscere Chiara e di essere ancora più curiosi del suo seminario alla nostra 2° Speech-A-Thon.

    Forza Chiara!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>