12 febbraio 2013: CELEBRAZIONE 20 ANNI MILANEASY TOASTMASTERS

A cura di Rita Ferrieri e Barbara Olivieri

Il PRESIDENT onorario questa sera è Livio Spagna, il nostro Angelo Mascaro è stato impossibilitato a partecipare.

E’ il meeting che celebra i 20 del Milan Easy Toastmasters Club. Livio ricorda che nel gennaio del 1993 il Club muoveva timidamente i primi passi. E questa sera  si festeggia con una edizione speciale, organizzata da Laura Hoti, con la collaborazione di Rita Ferrieri, Francesco Vecchiè, Diane Fryman e Laura Tavola.

TOASTMASTER OF THE DAY – Cecilia Sartori

Il suo ruolo prevede la conduzione della serata e l’introduzione degli speech. Stasera Cecilia soffia sulle candeline della torta fatta per festeggiare il compleanno del Milan Easy (preparata da Angelo) e spiega anche che l’usanza di soffiare sulle candeline messe sulla torta deriva addirittura dagli antichi greci che solevano preparare dei dolci di forma tonda (come la Luna) per onorare Artemide. Il fumo prodotto dalle candele che venivano spente, saliva in cielo ad esaudire i desideri espressi alla Dea.

Antonio De Nes, English Grammarian, presenta la parola del giorno,word of the day: Celebrate, in italiano “celebrare”, “festeggiare”, “glorificare”

 SPEAKING SESSION

La parte della serata dedicata ai discorsi: i soci che si sfidano sportivamente sono quattro.I discorsi vertono in genere sugli argomenti più disparati: si va dalle esperienze di vita, spaccati di vita quotidiana, fino ad arrivare a veri e propri momenti di formazione, e condivisione di conoscenze letterarie, scientifiche, musicali… Stasera, l’occasione speciale, prevede un Guest Speaker (che non compete) e tre Speaker che si sfidano con discorsi che vertono su esperienze di vita e sulla condivisione di utili informazioni.

1) Surprise Speech – Diane Fryman

Diane è una delle fondatrici del Milan Easy. II suo speech consiste in una carrellata sulla nascita del Toastmasters International (nato nel 1924 ad opera di Ralph Smedley) che vede come piattaforma di crescita e motivazionale il principio del Growth Mindset, che si basa su: impegnarsi a migliorare, essere fiduciosi nel superare ogni ostacolo, aperti nel dare e ricevere critiche costruttive ispirandosi al successo degli altri. Diane ripercorre la storia del Milan Easy, mostrando un vecchio filmato dove lei e Fabrizio Cruschelli parlano davanti ad una telecamera. Ma è anche un omaggio a tutti i soci fondatori: Antonio Paino, Francesco Campironi, Cecilia Crippa e Giancarlo Ghiglia.

 2) Guglielmina Fallini – Dalla tecnologia al cartaceo

Competent Communicator 8: Get comfortable with visual aids, Language: Italian 

Prima dell’avvento della “tecnologia spinta”, Mimmina possedeva una bella agenda di quelle “cicciose”, piene di fogli e fogliettini. Poi le regalarono l’iPhone: questo oggetto avveniristico che fa tutto e con il quale puoi archiviare tutto (contatti, appuntamenti, appunti…). Poi arriva l’iPad e la digitalizzazione è completa. Poi, un giorno, scopre la nipote con una agenda cartacea e le certezze iniziano a vacillare in una escalation continua: trova il suo tecnico informatico con un calendario appeso al muro, la ragioniera con anch’essa calendari cartacei ben visibili e pieni di appunti, fino ad arrivare ai tecnici del suo cinema, che scopre con calendari di signorine discinte che verranno prontamente distrutti da Mimmina… Per questioni di “carico di incendio”…

3) Steve Trow – Non solo pesce crudo…

Competent Communicator 2: Organize your speech, Language: Italian

20 anni fa, all’Università, Steve si appassionò al cinema guardando “I 7 samurai” di Kurosawa, e da allora nacque la sua passione per il Giappone. Paese che, nel suo immaginario, era un luogo dove si mangia pesce crudo e dove uomini molto grassi lottano indossando un pannolino. E finalmente lo scorso Natale, Steve intraprende con i suoi figli un viaggio nel Sol Levante, dove ha l’occasione di apprezzare tre caratteristiche fondamentali: la Diversità (visibile nella varietà dei giardini e della splendida natura), i Contrasti (visibili nella dualità giardini e metropoli, nella convivenza di geishe – vestite in abiti tradizionali – con persona vestite con abiti di Gucci, Prada, ecc.), Hiroshima (la toccante memoria di quello che non deve più accadere). Quindi non solo pesce crudo…

4) Eugenio Laurita – La forza di volontà

Competent Communicator 8: Get comfortable with visual aids, Language: Italian

Cosa abbiamo pensato dopo il 6 gennaio? Si apre con questa domanda lo speech di Eugenio, che fornisce precise indicazioni su come perseguire un obiettivo, partendo dalla forza di volontà che è quella cosa che permette di configurare un percorso preciso per raggiungere lo scopo.Ma cosa serve una volta definito un obiettivo? Bisogna fissare un limite temporale, bisogna procedere per passi (gradualmente), bisogna cambiare le abitudini, registrare i progressi e coinvolgere gli altri. Bisogna calibrare lo sforzo e autocontrollarsi, premiandosi lungo il percorso. ma soprattutto bisogna tenere bene a mente che “volere è potere”.

 EVALUATION SESSION

La parte della serata dedicata alle valutazioni.

Quattro valutatori ciascuno concentrato su uno speaker.

Un valutatore dell’utilizzo della lingua inglese (se presenti dei discorsi in lingua inglese)

Un valutatore dell’utilizzo della lingua italiana.

Due valutatori “tecnici”: valutazione sulla gestione del tempo (Timer) e sui “trascinamenti” (AH Counter)

Ed un valutatore generale della serata.

GENERAL EVALUATOR – Davide Giansoldati

EVALUATOR FOR THE 2nd SPEAKER – Ivan Orraviani (Xpl)

EVALUATOR FOR THE 3rd SPEAKER – Giorgio Medi (Xpl)

EVALUATOR FOR THE 4th SPEAKER – Suzanne Rohe

ENGLISH GRAMMARIAN – Antonio De Nes

ITALIAN GRAMMARIAN – Gaia Fiertler

AH COUNTER – Sara Cavaliere

TIMER – Carmen Princi

 

TOPICSMASTER – Laura Hoti

Nella fase di improvvisazione l’argomento è: “persone che hanno cambiato la tua vita.

Partecipano:

Serena (member) – il rapporto con tuo fratello

Francesco (member) – la persona che ha migliorato la tua vita… L’intervento di Francesco si trasforma in una call to action, durante la quale ricorda Ivan Ottaviani e Giorgio Medi che, all’inizio del suo percorso nel Toastmasters, furono fonte costante di incoraggiamenti, incitandolo a “puoi farlo/puoi fare di più/puoi migliorare” e chiama Anna Vallaro (member) che racconta la sua “scelta di pancia” nell’entrate nel Club.

Tocca ad Anna (uno degli ultimi soci entrati) premiare i fondatori:

Antonio Paino, Giancarlo Ghiglia, Fabrizio Cruschelli, Francesco Campironi, Diane Fryman e Cecilia Crippa.

Ma arriva anche il momento di premiare gli anni di iscrizione al club:

Giorgio Medi (10 anni),

Ivan Ottaviani (11 anni),

Laura Tavola (12 anni),

Antonio Paino (15 anni),

Giancarlo Ghiglia (20 anni),

Fabrizio Cruschelli (20 anni)

Francesco Campironi (20 anni).

 

CLOSING

 

E’ il momento della premiazione dei migliori della serata. I vincitori sono:

Miglior Speaker: Eugenio Laurita con “La Forza di Volontà”

Miglior Evaluator: Suzanne Rohe (Evaluator dello speech di Eugenio Laurita)

Nel chiudere il meeting, il VP Education Livio Spagna mostra il riconoscimento arrivato dal Toastmasters International per i 20 anni del Milan Easy.

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