23 ottobre 2012: I discorsi della serata

di Rita Ferrieri e Barbara Olivieri

… A 20 anni di distanza…

Dopo l’apertura del meeting ed il discorso iniziale del Presidente questa sera abbiamo dato rilievo alla figura del

TOASTMASTER OF THE DAY: Fabrizio Cruschelli

il suo compito è quello di gestire il corso della serata, presentando gli speech (creando attesa nei loro confronti) e accompagnando anche la platea (dei soci e degli ospiti) nelle fasi della votazione degli speech stessi e dei partecipanti al Table Topics (la successiva fase di improvvisazione). Questa sera il TM of the Day è anche uno dei fondatori del primo Club di Milano. E la data del meeting di oggi cade nel periodo della data del primo meeting del Club: 27 ottobre 1992. Ebbene sì, stasera è una serata speciale: iniziano le celebrazioni per i 20 anni del Milan Easy Toastmasters Club. E quale migliore testimone di Fabrizio Cruschelli che, con vari interventi distribuiti nell’arco della serata, ci conduce per mano fino a dove tutto ebbe inizio? Ed ecco che emergono i ricordi dei nomi del gruppo di amici fondatori e “supporter”: Antonio Paino, Diane Freeman (ora in California), Fausto Meli (stoico supporter, senza avere mai partecipato) e Paola Maderna (che affiancò il club in fase di star-up). Emergono i ricordi della prima riunione tenuta presso la Camera di Commercio Americana. Viene letta l’agenda della prima riunione , ricordando che nel corso dei suoi primi 20 anni in Italia, il Toastmasters è cambiato molto; ma una cosa non è cambiata: è rimasto invariato il giorno di incontro, martedì.

Steve Trow (English Grammarian), presenta la parola del giorno (word of the day) che è “Actually” ,in italiano “veramente”, “realmente”, “effettivamente. Ogni oratore è invitato all’utilizzo di questa parola almeno una volta durante il proprio discorso.

 

SPEAKING SESSION

Questa è la parte della serata dedicata ai discorsi. Anche in questa occasione ne abbiamo quattro. Gli argomenti trattati sono vari: tre discorsi sono esperienze di vita e riflessioni personali, mentre il quarto parte da un famoso episodio storico per terminare con una “call-to-action”.

 

1) Andrea Galdabino - Rompere il ghiaccio o rompere le palle?

Competent Communicator 4: Show what you mean – Language: Italian

Rompere il ghiaccio… Il ghiaccio, prodotto della solidificazione di un liquido. Un liquido che diventa durissimo e che per romperlo è necessario usare la forza. Ma se si cerca sul web la voce “rompere il ghiaccio” si va dalla storia del primo tentativo di attraversare il Polo Sud fino all’abbordaggio di persone che ci interessano. Passando attraverso “rotture di schemi” (azioni inaspettate) che permettono alla stessa audience di un Toastmasters di mettersi in comunicazione con lo speaker, rompendo la barriera comunicatore-audience.

 

2) Guglielmina Fallini – Una rivoluzione!

Competent Communicator 6: Work with words – Language: Italian

“Una cena in Brianza! C’è uno nuovo, che arriva solo e che ha scritto un libro!” Parte così lo speech di Guglielmina, che racconta come ha conosciuto Angelo Mascaro e di come un libro da lui consigliato (“Massima Performance” di Brian Tracy) ha rivoluzionato il suo punto di vista ed il suo approccio ai problemi. Passando dal sistema “Hai un problema? Parliamone!”, alla non autolegittimazione delle emozioni negative. Quelle “emozioni ladre” che sono depotenzianti e che non contribuiscono a far crescere le persone. Come da un cena scaturisce un cambiamento.

 

3) Suzanne Rohe – Tea Time

Competent Communicator 7: Research Your Topic – Language: English

Il racconto di un evento storico accaduto nel lontano 1773 a Boston, dove il carico delle navi che importavano tè dalla Gran Bretagna, fu buttato in mare a protesta delle imposizione del mercato inglese. In realtà il vero motivo fu la protesta contro il governo britannico, reo di imporre tasse e di non dare la possibilità agli abitanti del nuovo continente di avere una rappresentanza nel governo inglese. Inoltre il movimento del Tea Party è tornato negli ultimi tempi, durante le campagne presidenziali americane, in forma diversa, ma con uno scopo simile. Cosa aspettiamo a fare un Tea Party anche noi? ci chiede Suzanne…

 

4) Angelo Mascaro – Ma guarda un po’ che razza di famiglia!

The Professional Speaker 2: Speaking to entertain – Language: Italian

Dal racconto del coinvolgimento inaspettato durante una conferenza, annunciato da un fatturato incredibilmente alto ed inesistente, parte un racconto divertentissimo su una famiglia stravangate e vivace… Dalle distorsioni linguistiche, alle gaffe di fantozziana memoria, fino ad arrivare ad osservazioni fulminanti (due sorelline; la più piccola alla più grande: “Ma se tu fossi senza piedi, ti compreresti le scarpe da ginnastica?”; “Certo che no!” risponde la grande; “E allora perchè ti sei comprata il reggiseno?”). Sicuramente una famiglia nella quale non ci si annoia!

 TOPICSMASTER

di Carmen Princi

Nella fase di improvvisazione l’argomento è: un desk di assistenza clienti nell’areoporto di Fantasy. Un avvicendarsi di personaggi vari con le richiesta più strampalate. Vengono coinvolti:

Mattia (member) – un manager che deve assolutamente partire e si rifiuta di dormire nell’attesa in areoporto.

Vincenzo (member) – una donna incinta con bimbo piccolo che deve assolutamente salire sull’aereo senza biglietto.

Livio & Elena (members) – una coppia in viaggio di nozze con un piccolo problema: lui odia volare, lei ama volare.

Francesco (member) – uno studente disordinato ed agitato che deve assolutamente salire su un aereo qualsiasi.

Silvia (ospite) – una manager implacabile che deve assolutamente salire sull’aereo pur non avendo il biglietto.

Gloria (ospite) – una VIP che vuole assolutamente un biglietto business per un aereo già in overbooking.

Mirco & Riccardo (ospiti) – due colleghe in viaggio battibeccano davanti al desk.

 LE PREMIAZIONI

I migliori della serata per ogni sessione sono:

Miglior Speaker: Suzanne Rohe con “Tea Time”;

Miglior Table Topic: Francesco con “uno studente disordinato ed agitato che deve assolutamente salire su un aereo”;

Miglior Evaluator: Sara Cavaliere (Evaluator dello speech di Guglielmina Fallini “Una rivoluzione!”).

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