13 marzo 2012 – Intervista al Best Speaker

L’ansia si è trasformata in eccitazione e divertimento. Come? Con tanta pratica
a cura di Gaia Fiertler

Livio Spagna ha chiuso in bellezza il percorso di «competent communication», vincendo alla riunione del 13 marzo con il decimo e ultimo discorso del manuale. Con il titolo «La libertà di essere se stessi» e l’obiettivo di ispirare il pubblico, Livio ha parlato di assertività, come espressione chiara ed efficace di ciò che si pensa e si prova, senza paura né aggressività verso gli altri. Una modalità di comportamento che presuppone autostima e convinzione in se stessi, capacità di ascolto e abilità di espressione.

L’argomento e la passione che hai trasmesso sembrano la degna conclusione di due anni di allenamento al Toastmasters, sei d’accordo?
In effetti da quando frequento il Tm comunico meglio e le mie relazioni con gli altri sono migliorate. In pratica sto portando nella vita la sicurezza che, via via, acquisisco al Tm! Credo infatti sia questione di sicurezza riuscire a esprimere le proprie idee in modo più chiaro e cristallino: oggi il mio ragionamento è più veloce e l’espressione più naturale e tranquilla. Il Tm mi ha anche aiutato nella confidenza con le persone: oggi esprimo più facilmente me stesso e mi sento più naturale in mezzo alla gente.

Come ti ha aiutato il nostro club ad acquisire scioltezza e padronanza?
Con la possibilità di parlare in pubblico e di riprovare tante volte, scoprendo che, una volta superati, i limiti diventano delle opportunità! Io faccio il venditore e di corsi sulla vendita e sulla comunicazione ne ho frequentati parecchi, ma non c’era continuità né l’esercizio pratico. Per imparare a parlare in pubblico invece devi allenarti, devi farlo ripetutamente, non basta seguire un corso di uno o due giorni, magari seduto in silenzio. Insomma non ero soddisfatto…

Come hai trovato il Tm?
Su internet. Cercavo un corso diverso, più utile ed efficace e a un certo punto ho trovato il sito del Toastmasters. L’ho contattato, mi hanno risposto subito ed eccomi qua! Lo ritengo un metodo molto valido perché, oltre all’ambiente piacevole, è tutto basato sulla pratica e se qualche volta sono stato assente è stato solo per motivi di lavoro.    

In questi due anni quali limiti pensi di aver superato?
Come venditore ero già abituato a parlare a tu per tu, ma trovarsi davanti a più persone è un’altra cosa e ho provato paura. Così nel mio icebreaker sono stato tesissimo e non mi sono divertito per niente. Però non ho mollato, ho continuato e ho iniziato a prenderci gusto! La paura infatti si è trasformata in passione: per ogni discorso faccio una ricerca mirata dell’argomento, ci lavoro e non vedo l’ora di esibirmi. Di fatto, con l’esercizio l’ansia si è trasformata in eccitazione, piacere e divertimento! E le volte che ho vinto ho avuto la prova di essere capace!

Con quali altri discorsi hai vinto?
Ho vinto il sesto discorso sulla vocal variety in cui ho descritto il bello di ogni stagione, scritto di mio pugno, una bella soddisfazione! Poi ho vinto l’ottavo sulle invenzioni tecnologiche con i supporti visivi. Ho usato solo fotocopie perché in fondo la nostra sfida è quella di evocare le immagini con le parole, più che colpire con immagini.

Quale ruolo di leadership preferisci?
Mi piace molto il ruolo di Toastmasters of the day, cioè la conduzione della serata, con la presentazione degli speaker e delle diverse sessioni della serata. Anche in questo caso la prima volta mi ero bloccato, non mi ero piaciuto per niente ma, in fondo, avevo preso l’impegno un po’ superficialmente. Così la volta successiva mi sono preparato meglio e tutto è filato liscio. In pratica, anche per questo ruolo sono riuscito a superare l’ostacolo e ora mi piace condurre la riunione. A monte mi diverto a organizzare l’agenda, anche se è sempre complicato per le sostituzioni dell’ultimo minuto e, soprattutto, per i ritardi di comunicazione dei titoli dei vari speech, della durata, della lingua, ecc.. Il mio invito è a rispettare la scadenza di consegna per aiutare il lavoro di tutti!

Quale ruolo ti piace di meno?
Non mi piace il ruolo del valutatore perché, pur essendo una valutazione soggettiva, io non mi considero superiore agli altri né nelle condizioni di giudicare.

Tuttavia i feedback sono molti utili, anche quelli soggettivi che diamo noi al Tm. Infatti nella vita quotidiana parliamo a pubblici diversi, che non sono professionali, quindi è utile sapere come ci percepiscono le persone, no?
Sì, certo, probabilmente è un mio punto da superare. I feedback mi hanno sempre mostrato aspetti che io non vedevo, perché magari stavo concentrato su una sola cosa. Per esempio, nel nono discorso volevo motivare il pubblico sull’uso della tecnologia, ma non ho espresso la mia posizione in modo assertivo, bensì avevo il tono troppo alto e non l’ho davvero coinvolto. Questa volta invece ero più tranquillo e sicuro di me, ma mi hanno fatto notare che ho variato poco l’intonazione della voce, a costo di essere monotono. Insomma c’è sempre qualcosa da migliorare!

Comunque hai vinto! Che cosa vorresti migliorare ancora?
La mia proprietà di linguaggio che comunque, nel tempo, si è arricchita, ma sai com’è ho studiato ragioneria…  vorrei proprio riprendere in mano un libro di grammatica! E poi l’inglese, ancora troppo elementare. E poi non dimentichiamoci che c’è sempre l’emotività da gestire.

Che consiglio dai ai nuovi soci?
Presentate quattro discorsi all’anno, preparateli bene e ricoprite tanti ruoli da leader tra uno e l’altro per non perdere l’abitudine a parlare in pubblico.

Che manuali avanzati svilupperai ora?
Li sto ancora valutando.

Il presidente Francesco Vecchiè appunta a Livio Spagna la spilla da competent communicator. Gioia pura nei loro sguardi.

3 thoughts on “13 marzo 2012 – Intervista al Best Speaker

    • Quello me lo sono perso… ummm, chissà che buono!!!
      Io ho iniziato a sentirlo dalle performance della sua moto!!! Si parte!!!!!!!!!!

  1. Complimenti davvero, Livio!
    Quella sera mi ricordo molto bene il tuo discorso e mi ricordo di essermi emozionata.
    Arrivò come un bel regalo alla fine di una giornata un po’ difficile.
    Complimenti! :-)

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