22 novembre – Intervista ad Angelo Mascaro

Primo discorso del manuale avanzato “The Professional Speaker”
Cambiare la vita in quattro giorni

Niente votazioni stasera, nessun “miglior discorso”, ma diamo la parola ad Angelo Mascaro che, concluso il manuale di “Competent Communication” con i primi dieci speech, si accinge ad affrontare il manuale avanzato “The Professional Speaker”. Obiettivo del primo discorso, che ha tenuto in inglese, è stato di motivare e coinvolgere i partecipanti all’inizio di un suo presunto seminario su come cambiare la vita in quattro giorni. Per scaldare l’ambiente ci ha fatto alzare e abbracciare, un gesto inusuale che ha sorpreso la platea ed è piaciuto a tutti. Quindi con l’aiuto di un fascicoletto che ha distribuito ci ha accompagnato nella metafora delle quattro stagioni fino a convincerci di cambiare la nostra vita!

Da quanto tempo fai parte del Toastmasters?

Da due anni e due mesi.

Perché hai iniziato?

Avevo dei seri problemi a parlare in pubblico, nelle presentazioni in azienda e, in particolare, se la platea era un po’ ostile. Allora l’emozione mi assaliva e mi faceva balbettare, non mi usciva più la voce. Avevo letto su un libro di formazione, “Massimo rendimento” di Brian Tracy, di questa iniziativa e mi sono innamorato subito! Inoltre cercavo un ambiente che condividesse le mie stesse passioni e con il Toastmasters l’ho trovato.

Quali sono i cambiamenti più forti che hai notato in questi due anni?

Imparare a tenere sotto controllo la paura e, prima ancora, che è il motivo per cui mi sono buttato in questa avventura, abituarmi a guardarla in faccia e affrontarla. Prendere in mano le redini della mia vita e ascoltare i segnali che arrivano dalla paura, senza più esserne guidato né influenzato negativamente.

Oggi non c’è più la paura?

Non è completamente scomparsa, ma è sotto controllo. Oggi due o tre volte il cuore mi è battuto forte prima di iniziare, ma poi mi sono calmato.

Anch’io stasera all’inizio ero agitata, ma la cosa bella è che ci si accorge subito e si aggiusta il tiro in fretta!

Sì, soprattutto nel ruolo del Toastmaster of the day, conducendo l’intera riunione si possono correggere gli errori e fare meglio di minuto in minuto! È il ruolo più utile secondo me del manuale sulla leadership.

Cos’è cambiato nella tua postura da quando frequenti il Toastmasters?   

All’inizio tenevo un braccio piegato verso di me con il pugno chiuso, come reggessi uno scudo per proteggermi. Mi è stato fatto notare ed ora non lo faccio più. Inoltre, dopo il seminario con Roberto Erario sulla programmazione neuro-linguistica (pnl), ho preso più coscienza di come mi muovo nello spazio. Oggi non mi muovo più a casaccio, ma so cosa faccio. E dove.

I discorsi per migliorare richiedono molta preparazione a casa?

Un po’ di allenamento ci vuole, ma si impara soprattutto facendo davanti agli altri, così si vincono le paure.

Quando ti sei accorto che qualcosa stava cambiando?

Al terzo discorso sul dimagrimento. Mi sentivo a mio agio con questo argomento e sono stato sciolto. A volte infatti anche l’argomento influisce sul modo di parlare. Se sono molto coinvolto, ma con delle difficoltà, faccio più fatica; se invece il tema mi è familiare e mi appassiona senza criticità è tutto più facile, come quando ho raccontato come si guida una barca.

Come ti senti ad aver concluso il primo manuale e ad aver iniziato questo manuale avanzato?

Il primo ciclo si è concluso con una piccola delusione perché dovevo ispirare felicità e forse non ce l’ho fatta del tutto. Ora sono partito subito con una sfida: parlare in inglese. È come se stasera avessi fatto l’icebreaker in inglese. Una nuova sfida per me!

Contento del tuo discorso?

Sono soddisfatto anche se devo migliorare la gestione del tempo e del ritmo.

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