25 ottobre 2011 – Intervista al vincitore della serata per miglior discorso

Vince il terzo discorso consecutivo Adna Omerbegovic, che ancora una volta ci ha convinto con la grazia e l’eleganza dei suoi gesti e delle sue parole. L’obiettivo principale dello speech era la «vocal variety», ossia modulare la voce su toni, volumi e timbri diversi (il sesto del manuale “Competent Communication”). Lei l’ha fatto con il suo stile personale, conducendoci tra lingue, grammatiche e modi di dire del mondo, dalla Bosnia alla Malesia fino all’Italia. Ha saputo trasmettere ancora una volta, come ha rimarcato il suo Evaluator, le sue emozioni, in questo caso il piacere e il gusto dell’apprendimento delle lingue: l’arabo, l’inglese, il tedesco, il malese, l’italiano.

Come ti è venuta questa idea?

L’idea mi è venuta leggendo una frase dal libro “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, che elogiava la grammatica come generatrice di bellezza quando si parla, si legge e si scrive.

Da quanto sei iscritta al Toastmaster Milan-Easy?

Esattamente da un anno! Era l’ottobre del 2010.

Hai vinto per la terza volta consecutiva, qual è il segreto?

Inizio a pensarci un po’ prima, scegliendo temi che mi appassionano. Quindi lo elaboro nel tempo e via via lo arricchisco di pensieri ed emozioni. Poi magari lo scrivo la sera prima,ma è da un po’ che mi frulla nella testa. E l’altro ingrediente fondamentale è usare le corde che funzionano meglio in noi. Mi hanno detto che sono brava a trasmettere le mie emozioni. Bene, allora punto su quelle. Nel quarto discorso ho parlato di mia madre, nel quinto del volo che è la mia passione (sono laureata in ingegneria aeronautica) e ora delle lingue che studio da una vita.

Ti accorgi di essere migliorata nel public speaking?

Sì. Prima le gambe mi tremavano sempre quando dovevo parlare a più persone, poi all’improvviso, fra il terzo e il quarto discorso, il tremore è scomparso. Prima di alzarmi ho ancora un po’ di ansia, ma passa subito!

Ti sembra di aver sviluppato anche altri punti di forza?

Ho scoperto di essere creativa e fantasiosa (me l’hanno fatto notare fin dal primo discorso), quindi grazie all’attività del Toastmaster sto manifestando una parte di me che non sapevo di avere!

Già che sei ingegnere… Effetti positivi anche sul lavoro?

Sì, sto parlando più facilmente in italiano e mi sento più sicura e determinata nelle riunioni di gruppo. Grazie ragazzi!

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